E così NON vuoi battere World of Warcraft?

Nessuno ha detto che bisogna per forza mirare alla dominazione del mercato degli MMO. C’è un’altra via, un po’ più avventurosa. Ho usato il termine avventuroso e non rischioso perchè il mercato è già di suo abbastanza accidentato e realizzare un clone di WoW o un suo aspirante fratello maggiore non è esattamente questa ricetta garantita di successo.

C’è uno spazio per giochi di nicchia, complessi e difficili (da giocare e da realizzare). Senza dimenticare che la nicchia adottando la distribuzione digitale può anche essere abbastanza grande.  I primi ad averlo capito sono stati gli sviluppatori di Eve Online, successo indipendente da 200.000 iscritti in un mercato dominato sempre più saldamente da Blizzard.

Ma Eve è un gioco di fantascienza abbastanza hardcore, cosa succederebbe se il loro approccio venisse applicato a un MMO fantasy? potremmo scoprirlo a breve.
Darkfall Online è un gioco a cui da tempo lavora la software house greco-norvegese Aventurine. Come Eve, segue la via dura degli MMO. E’ lo stile di gioco reso celebre da Ultima Online - il primo vero MMO di successo - poi abbandonato dai suoi eredi a causa della frustrazione dei giocatori. Un MMO duro è ambientato in un mondo pericoloso. Ma anche in continuo mutamento: i giocatori hanno davvero nelle loro mani il destino di ciò che c’è intorno a loro. Possono costruire fortezze, assediare città, organizzare cartelli commerciali.

Tutte cose tentate in passato singolarmente in un gioco fantasy post-Ultima, ma mai integrate in maniera organica per formare un gioco che facesse della libertà di azione dei giocatori la caratteristica principale.
Darkfall sembra seguire invece alla lettera la direzione tracciata da CCP con Eve e promette grandi cose. Speriamo bene.

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E così vuoi battere World of Warcraft?

DRAMA: Mark Jacobs dice che nel caso Warhammer Online non riesca a fregare una fascia di pubblico a WoW, si avvicinerebbero tempi duri per il mercato dei MMO. Alla fin fine non ha poi tutti i torti, vista la fine che hanno fatto i principali contendenti al trono di quest’anno (anche Age of Conan - dicono - è destinato ad un lento declino).

Le ricette per battere il colosso di Blizzard, però, sembrano principalmente focalizzate sul gameplay, mentre secondo me dovrebbero concentrarsi maggiormente su altre cose.

Parla con i tuoi giocatori - Mi ha lasciato abbastanza perplesso la scelta di Mythic di non realizzare un forum ufficiale di Warhammer Online. Il forum ufficiale di un MMO è una buona idea per una serie abbastanza lunga di ragioni, ma sicuramente una delle più importanti è la possibilità di poter controllare il flusso delle informazioni sul gioco stesso. Un MMO può perdere o guadagnare potenziali compratori sulla base di quello che scrivono gli ex sui forum stessi.
Nel corso dello sviluppo e gestione di un gioco del genere, emergeranno molte questioni e sarà importante per sviluppatori, supporto e marketing di presentare la versione ufficiale. Al contrario, in un sistema decentralizzato sarà molto più facile la diffusione di informazioni errate, esagerazioni, etc.

Non stare a sentire i tuoi giocatori più del necessario - Detto questo, è anche importante ricordare che i giocatori che scrivono su un forum sono una minoranza che parla ad alta voce, ma pur sempre una minoranza. Un MMO dovrebbe seguire una sua idea di gameplay, storia e design ben precisa, senza farsi suggestionare dalle tendenze del momento.

Comprati delle gilde - Nonostante siano una minoranza ancora più esigua, le gilde competitive (pvp e pve) di alto livello sono un elemento importante della tua comunità. Magari sarebbe il caso di regalare qualche account? Parliamo di un numero decisamente esiguo di persone che però potrebbe generare indubbi vantaggi per un MMO.

Stai lontano dalle fotutte open beta - Non che servisse, ma è arrivata l’ennesima conferma: le open beta come strumento di marketing non funzionano e remano contro. Danno una visione distorta del gioco ai giocatori e fanno vendere meno copie. Hanno ucciso Tabula Rasa e certo non daranno una mano in europa a Warhammer Online.

Detto questo, non è mica detto che ci sia bisogno di combattere WoW per forza. Assodato che in quei 10 milioni di utenza potenziale (pappata principalmente da Blizzard) si sta stretti, non sarebbe il caso di guardare altrove? Non è affatto detto che non esistano ulteriori duecento milioni (sto esagerando ma vabbè) di utenza potenziale che odia il grinding, i livelli e le elfe tettute.

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Correndo con gli spadoni in mano


Collegare un tapis roulant a World of Warcraft? Perchè no?
La spiegazione tecnica non mi è chiarissima e inoltre il tutto è un virale per questa schifezza, ma ci sono due tizi in costume e uno dei due cade quasi facendosi malissimo, quindi mi sembra che il giudizio sull’intera operazione debba essere per forza positivo.

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