E così NON vuoi battere World of Warcraft?
Nessuno ha detto che bisogna per forza mirare alla dominazione del mercato degli MMO. C’è un’altra via, un po’ più avventurosa. Ho usato il termine avventuroso e non rischioso perchè il mercato è già di suo abbastanza accidentato e realizzare un clone di WoW o un suo aspirante fratello maggiore non è esattamente questa ricetta garantita di successo.
C’è uno spazio per giochi di nicchia, complessi e difficili (da giocare e da realizzare). Senza dimenticare che la nicchia adottando la distribuzione digitale può anche essere abbastanza grande. I primi ad averlo capito sono stati gli sviluppatori di Eve Online, successo indipendente da 200.000 iscritti in un mercato dominato sempre più saldamente da Blizzard.
Ma Eve è un gioco di fantascienza abbastanza hardcore, cosa succederebbe se il loro approccio venisse applicato a un MMO fantasy? potremmo scoprirlo a breve.
Darkfall Online è un gioco a cui da tempo lavora la software house greco-norvegese Aventurine. Come Eve, segue la via dura degli MMO. E’ lo stile di gioco reso celebre da Ultima Online - il primo vero MMO di successo - poi abbandonato dai suoi eredi a causa della frustrazione dei giocatori. Un MMO duro è ambientato in un mondo pericoloso. Ma anche in continuo mutamento: i giocatori hanno davvero nelle loro mani il destino di ciò che c’è intorno a loro. Possono costruire fortezze, assediare città, organizzare cartelli commerciali.
Tutte cose tentate in passato singolarmente in un gioco fantasy post-Ultima, ma mai integrate in maniera organica per formare un gioco che facesse della libertà di azione dei giocatori la caratteristica principale.
Darkfall sembra seguire invece alla lettera la direzione tracciata da CCP con Eve e promette grandi cose. Speriamo bene.

