Warhammer Online

Più che una recensione, una lista delle caratteristiche di Warhammer Online. Ciò che funziona e ciò che (si spera) verrà risolto nei prossimi giorni/mesi

Classi Sono tante, e qualche cattivo dice che sono in gran parte simili. Non che ci sia molto da cambiare: in campo ci sono i soliti DPS da lunga distanza e corpo a corpo, qualche utilizzatore di Pet, tank e curatori dalla spiccata attitudine offensiva. Alcuni curatori si distinguono particolarmente, essendo legati a meccaniche che li obbligano ad attaccare per utilizzare gli incantesimi di cura in maniera più efficiente.
Interessante: la presenza di hit-detection (in pratica: non è possibile attraversare il modello 3d di alleati e nemici come in WoW) nel PvP rende i Tank utili a qualcosa anche contro altri giocatori umani.

Abilità dal punto di vista del combattimento, WAR si distingue soprattutto per la presenza di un gran numero di abilità istantanee o utilizzabili durante il movimento. Cosa che rende il combattimento molto più fluido che in passato. Si aprono nuove possibilità strategiche: è ad esempio possibile uscire allo scoperto, lanciare due-tre DoT e poi tornare al riparo.

Build La configurazione dei personaggi è estrema. Per prima cosa ci sono i Mastery Point che, in maniera simile ai talenti di WoW, permettono di potenziare alcune abilità e di sbloccarne di nuove. Poi ci sono le ricompense per il Renown (una barra di esperienza che tiene traccia dei vostri risultati in PvP), che permettono di sbloccare ulteriori bonus alle statistiche e vari tipi di abilità passive. Infine ci sono le tattiche. Si tratta di buff passivi acquistabili in vario modo, che è possibile sostituire tra un combattimento e l’altro. Il tutto permette di modificare il proprio ruolo in maniera abbastanza radicale senza dover respeccare alcunchè. Ho comunque la sensazione che nonostante questo continueremo a vedere tank, curatori e DPS puri, ma il sistema di certo permette di sfruttare al massimo le classi ibride.
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Smargiassi

Mark Jacobs dice che WAR non ha paura di WoW e che, in ogni caso, arrivare secondi come numero di iscritti sarebbe un risultato niente male. Oddio, mi pareva che la questione cardine fino a qualche giorno fa fosse l’esistenza o meno di un posto per un secondo gioco nel mercato dei MMO.

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Uccidete l’inventore dei Raid


Warhammer Online ha le potenzialità per essere uno degli MMO dell’anno, foss’anche per le mancanze altrui e per la totale assenza di ispirazione di Wrath of the Lich King.

Che vada bene o male, comunque, una cosa è certa: le public quest che introdurrà verranno rapidamente copiate e forse come meccanica andranno presto a sostituire i maledettissimi Raid, esperienze fuori di testa che si spera diverranno presto retaggio del passato o materiale per giochi indirizzati alla vecchia guardia.

In sostanza:

  • Quest divise in singoli capitoli, da giocare da affrontare in molti ma senza bisogno di prendere parte a un gruppo
  • Chiunque può partecipare, dall’inizio alla fine oppure solo in parte
  • Non c’è bisogno di prendere entrare in una gilda oppure formare un raid spammando la general chat
  • Ricompense relative all’impegno sostenuto durante la public quest stessa

Insomma, è una bella alternativa al classico raid e introduce anche i giocatori, fino dai primi livelli, al PvE di ampio respiro giocato in un gruppo numeroso.
Ci piace e funzionerà.

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