DNS: Serious Business
Gli autori ci mettono di mezzo un sacco di puttanate, paroloni (etica! privacy!), etc. La sostanza in ogni caso è davvero molto semplice: tramite il loro DNS, questi due tizi tolgono i banner dai siti e mettono i propri. Hanno in pratica trovato il metodo definitivo per raccogliere pubblicità senza produrre contenuti! L’ossessione tutta italiana per la privacy colpisce ancora (protip: a Google importa una sega della vostra sessione settimanale di skullfucking).
Nel caso vogliate provare il tutto: hanno espressamente chiesto di non linkare questa pagina, ma io sono uno stronzo e la linko lo stesso.
Idea interessante da sviluppare: goatsare gli utenti che visitano il vostro sito tramite FoolDNS! puoi agevolmente rintracciarli con un semplice javascript!


claudio Said,
September 11, 2008 @ 3:54 am
ah ecco qual’era il tuo sideproject: goatsare gli utenti che visitano il vostro sito tramite FoolDNS!
ma quanti saranno? 2, 3?
wolly Said,
September 12, 2008 @ 9:07 am
interessante ma come si fa il javascript?
Darkripper Said,
September 12, 2008 @ 9:43 am
Teoricamente è abbastanza semplice, il problema è la cosa è facilmente bloccabile. Domani pubblico qualcosa.
mfp Said,
September 12, 2008 @ 4:37 pm
fooldns non e’ fatto per chi e’ in grado di fare il javascript… installarsi e usare privoxy… o un semplice ad-blocker (che non e’ equivalente a fooldns! Quest’ultimo non nasce per bloccare le pubblicita’ e non fa solo quello…). E comunque, anche per costoro, e’ molto piu’ semplice cambiare il dns sul router adsl (o sul proprio terminale) piuttosto che avere software complessi o plugin del browser in mezzo alle balle…
Quanto alla questione etica; fooldns non e’ certo la soluzione definitiva… tuttavia:
a) decentrando i dati (ie: mandandoli un po’ qui e un po’ lì invece che tutti a Mountain View) si guadagna un po’ di tempo in attesa che si possano prendere delle misure organiche…
b) fooldns e’ - per ora a parole, e nel concreto si vedra’ quando andra’ a regime - più trasparente di Google…
c) bisogna vedere cosa ci fanno con quegli spazi pubblicitari e con i soldi che rastrellano… prima di questo non si puo’ parlare se non per invidia (dì la verità: vorresti averlo fatto tu… ammettilo! Fare i furbi e’ parte imprescindibile della natura umana).
Darkripper Said,
September 12, 2008 @ 5:44 pm
No davvero, con questa questione dell’invidia smettiamola. Non si può più dire un cazzo di niente online che subito scatta l’accusa dell’invidia.
Notare oltretutto che io non ho pubblicità contestuali sul sito e non credo che le metterò nel breve periodo. Non sarei quindi direttamente colpito dalla cosa. Da navigatore, però, e da persona che a lungo ha portato parte della pagnotta a casa tramite blog finanziati dalla pubblicità, sono alquanto infastidito.
La questione della pubblicità mi pare mooolto chiara:
Guadagnamo servendo banner anche noi. Uno per pagina.
Con un preciso codice Deontologico ed Etico, che dice in pratica: non profiliamo l’utente, erogheremo i banner da un Ad-Server che NON mantiene traccia degli IP per più di 35 giorni (il mese e qualche giorno per redigere report anonimizzati), non faremo cross-compare tra siti, non promuoviamo prodotti per minori, non proponiamo prodotti lesivi per il consumatore.
Non c’è dubbio alcuno: serviranno banner in siti altrui, una cosa che se la faceva Telecom andavate tutti al maniomio.
mfp Said,
September 13, 2008 @ 3:10 am
“da persona che a lungo ha portato parte della pagnotta a casa tramite blog finanziati dalla pubblicità, sono alquanto infastidito.”
(tu)
“Se è vero, infatti, che nel momento in cui i tuoi utenti ti visitano ti stanno dando fiducia e comprendono appieno che il loro IP, i dati del loro browser, la loro posizione geografica siano dati che intendono darti con la visita, non hanno mai autorizzato altri soggetti ad avere i medesimi dati.
TradeDoubler, Oxado, Google AdSense, ClickCount e tutti gli altri servizi esterni non sono stati autorizzati dall’utente, e il tuo consegnare i dati di navigazione in mano a queste entità terze non corrisponde ad un volere informato del navigatore che arriva sulle tue pagine.”
(fooldns.com)
Quindi in pratica stai cercando disperatamente di denigrare fooldns (il lavoro di altri) perche’ ti toglie il lusso di decidere tu cosa fare con i dati degli altri…
Gandhi queste le chiamava “mere proteste di fazione”.
Darkripper Said,
September 13, 2008 @ 1:13 pm
Comunque in sostanza:
Un numero ridotto di persone in grado di modificare i DNS si vedrà qualche banner in meno, qualcuno farà qualche lira con questa cosa, qualche esagitato grillofag avrà nuovi argomenti su cui cacare il cazzo su blog e forum, le persone normali andranno avanti con la loro vita.
Quindi WHOFUCKINGCARES, solo si spera che in nome del loal si riesca a goatsare un po’ di gente.