Giornalisti d’assalto
c’è un solo modo di risolvere questa questione: sfilata a due!
Più che una recensione, una lista delle caratteristiche di Warhammer Online. Ciò che funziona e ciò che (si spera) verrà risolto nei prossimi giorni/mesi
Classi Sono tante, e qualche cattivo dice che sono in gran parte simili. Non che ci sia molto da cambiare: in campo ci sono i soliti DPS da lunga distanza e corpo a corpo, qualche utilizzatore di Pet, tank e curatori dalla spiccata attitudine offensiva. Alcuni curatori si distinguono particolarmente, essendo legati a meccaniche che li obbligano ad attaccare per utilizzare gli incantesimi di cura in maniera più efficiente.
Interessante: la presenza di hit-detection (in pratica: non è possibile attraversare il modello 3d di alleati e nemici come in WoW) nel PvP rende i Tank utili a qualcosa anche contro altri giocatori umani.
Abilità dal punto di vista del combattimento, WAR si distingue soprattutto per la presenza di un gran numero di abilità istantanee o utilizzabili durante il movimento. Cosa che rende il combattimento molto più fluido che in passato. Si aprono nuove possibilità strategiche: è ad esempio possibile uscire allo scoperto, lanciare due-tre DoT e poi tornare al riparo.
Build La configurazione dei personaggi è estrema. Per prima cosa ci sono i Mastery Point che, in maniera simile ai talenti di WoW, permettono di potenziare alcune abilità e di sbloccarne di nuove. Poi ci sono le ricompense per il Renown (una barra di esperienza che tiene traccia dei vostri risultati in PvP), che permettono di sbloccare ulteriori bonus alle statistiche e vari tipi di abilità passive. Infine ci sono le tattiche. Si tratta di buff passivi acquistabili in vario modo, che è possibile sostituire tra un combattimento e l’altro. Il tutto permette di modificare il proprio ruolo in maniera abbastanza radicale senza dover respeccare alcunchè. Ho comunque la sensazione che nonostante questo continueremo a vedere tank, curatori e DPS puri, ma il sistema di certo permette di sfruttare al massimo le classi ibride.
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Cazzo ce ne frega che sto posto sta andando a puttane: arriva l’ennesima conferma che i periodi di grande Napoli sono sempre accoppiati ai periodi di decadenza della città. E quindi speriamo in 10-100-1000 anni di camorra, munnezza e politica del cazzo. Siamo secondi in classifica, puttane.
Finisce che nel 2010 vince il centrodestra e vinciamo la champions league.
Mark Jacobs dice che WAR non ha paura di WoW e che, in ogni caso, arrivare secondi come numero di iscritti sarebbe un risultato niente male. Oddio, mi pareva che la questione cardine fino a qualche giorno fa fosse l’esistenza o meno di un posto per un secondo gioco nel mercato dei MMO.
Dopo Fight Quest, continuiamo la nostra escursione nel mondo delle trasmissioni realizzate da e concepite per gente tamarra. Questa è la volta di Ninja Master, che potrebbe essere definita una versione che non fa ridere di Mai Dire Banzai. Ci sono questi tizi che fanno prove di forza abbastanza pazzesche, ma non uccidono nessuno quindi non possono essere definiti dei veri ninja!
P.S. Questo invece è il Mai Dire Banzai americano che fa moderatamente ridere
FOR GREAT JUSTICE!!11!
Comunque vabbè, rigiocare a un gioco come Quake Arena dopo tutti questi anni è un po’ come la partitella di calcetto a quarantacinque anni con gli amici più atletici che ti lascia sudante e bestemmiante sul campo, solo che invece degli amici affronti sconosciuti con nomi metal (qualsiasi cosa questo voglia dire).
Mi ha anche ricordato che poi, nzomma, a me gli FPS online sono cominciati a piacere sul serio solo quando il deathmatch è passato di moda.
A breve post su ciò che mi/ci interessa davvero, ovvero il sistema di matchmaking, il client (si gioca dal browser) e il resto. Devo però prima capire se c’è qualche genere di NDA.
Sono al corrente del fatto che:
Molto in breve: è Quake 3 rimesso a nuovo, offerto gratuitamente e finanziato dalle pubblicità. Sul gioco non c’è molto da dire (ripeto: è Quake 3), mentre mi interessa l’idea di una leaderboard e di un ranking mondiale accoppiate a un sistema di matchmaking che permetta di affrontare giocatori del proprio livello.
L’assenza di caratteristiche del genere per i giochi odierni Pc si fa molto sentire, mentre iniziano a comparire negli FPS per console fatti bene. La sfida è: offrire un divertimento e una sfida consistente, esponendo il meno possibile i giocatori a episodi frustranti. Se penso alla mia esperienza con TF2 (che - intendiamoci - adoro), mi rendo conto che a tante ore di gioco eccellente, stimolante e epico corrispondono altrettante ore funestate da clanstacking, spamming in chat, squadre incapaci e griefer di vario genere.
Secondo me c’è spazio per FPS gratuiti (anche EA ci sta provando con Battlefield) pensati per un pubblico casual, solo il gioco pare un po’ inadatto: vuoi per il look che si ritrova (mostra tutti i suoi anni - soprattutto concettualmente), vuoi anche perchè è un gioco inerentemente hardcore. Diventerà sicuramente un favorito delle Lan e dei tornei di ogni dove, ma sono curioso di vedere se riuscirà a sfondare nella maniera in cui sperano Carmack e soci.
Crysis e il suo successore Warhead su Steam. Che, signori, è la notizia del giorno considerando che EA era praticamente l’unico publisher a non aver mai messo prima qualcosa sul negozio online di Valve. Io sospetto si tratti di una mossa isolata di Crytek, ma in caso contrario sarebbe un buon segnale per il futuro della distribuzione online fatta bene.