Mi hanno sparato in faccia in un videogame. Oddio, succede abbastanza spesso - beccato degli headshot niente male proprio di recente in kane & lynch - stavolta però le cose sono andate un po’ in maniera differente. Perchè, vedi, il fatto è che generalmente quando ti sparano in faccia in un videogame ti puoi scostare. Stavolta invece ero totalmente alla mercè del mio carnefice.
Fatto curioso: nel recente Call of Duty 4: Modern Warfare di Activision vi ritrovate nei panni del presidente in un paese mediorientale senza nome (è sostanzialmente l’Iran se fosse un’enorme Fallujah) venite presi a forza da due tizi loschi, pestati, infilati in un auto di merda e portati al cospetto di un Komeini qualsiasi e di un generale con Kefiah che vi spara in faccia con una desert eagle (cosa strana, considerando la provenienza israeliana dell’arma).
Potrebbe sembrare una cut-scene come tante. La differenza è che potete liberamente guardarvi intorno, aggiungendo drammaticità ad una scena che di suo sarebbe abbastanza scontata (e sarebbe evidente fin dal primo istante il finale).
Non è la prima volta che si veda qualcosa del genere: Half Life 2 e Episodi hanno fatto di una vera e propria arte questa tecnica delle cut-scene semi-interattive che sostituiscono i filmati prerenderizzati dello scorso secolo. Come in CoD 4 anche in HL 2 questa tecnica è adottata in situazioni in cui siete impossibilitati a muovervi, un po’ come in certi incubi.
E’ una scena di una certa potenza. Intuite il destino che vi si prospetta, osservate scene di panico, fucilazioni, etc. Allo stesso tempo però, non siete esattamente il presidente a cui hanno sparato. In un certo senso, più che protagonisti siete testimoni da una prospettiva privilegiata; un posto in prima fila.
E’ una cosa possibile solo con i videogame: sarà interessante vedere se come tecnica verrà raffinata e utilizzata in maniera interessante.
Che un mezzo di espressione così debitore di Cinema e Tv inizi finalmente a creare forme proprie di narrazione e regia mi sembra una cosa bella.